
Si è svolta questa mattina, davanti al monumento ai caduti in Piazza Regaù, la cerimonia pubblica in occasione del Giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze Armate. Numerose le persone presenti, tra cui spiccavano i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria con le loro insegnanti.
Accompagnata dalle note della banda di Gambellara e guidata dal gruppo Alpini, la commemorazione si è aperta con l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’allora in onore di tutti i caduti.
Il discorso iniziale è stato affidato al capozona Valchiampo degli Alpini Francesco Tomba, che ha letto le parole del capogruppo di Zermeghedo, Ivano Zerbato: “Innanzitutto un ringraziamento a tutti i presenti da parte del gruppo Alpini di Zermeghedo. In particolare ringrazio voi bambini e le vostre insegnanti che, come ogni anno, ci fate l’onore di partecipare a questa manifestazione. Siamo qui tutti riuniti per ricordare il grande sacrificio fatto durante le due grandi guerre da moltissimi giovani che sono morti per dare a noi la libertà. Purtroppo, come sappiamo, per molte persone nel mondo di oggi la storia non ha insegnato nulla, visto che le guerre sono ancora in atto. Per questo motivo, bambini, siamo orgogliosi di voi che, come ogni anno, siete presenti a questa manifestazione. Il nostro futuro è nelle vostre mani. Grazie bambini, viva l’Italia!”.
È stata poi la volta del sindaco di Zermeghedo, Luca Albiero: “Grazie al gruppo Alpini per aver organizzato questo momento, che è un forte messaggio per tutti i giovani. Grazie alle maestre per aver accompagnato qui i bambini e alla banda di Gambellara che è presente ormai da qualche anno”. Il sindaco ha quindi letto il messaggio diffuso in occasione di questa giornata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dopo la preghiera espressa dal parroco, don Ettore Brentan, è toccato ai bambini della scuola della primaria concludere la cerimonia con alcuni canti, tra cui “L’aquilone” che, come ha spiegato un alunno, vuole essere un messaggio di pace e libertà.








