Grande festa in paese, domenica 25 maggio, per il 90° anniversario del Gruppo Alpini di Zermeghedo.
Alla presenza dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Albiero (anche lui Alpino), di numerosi primi cittadini del territorio, del consigliere regionale Marco Zecchinato, del capogruppo Ivano Zerbato, del vicepresidente sezionale Maurizio Barolo, di altri Gruppi Alpini della zona e di molti cittadini, la commemorazione, guidata dal cerimoniere alpino Vinicio Ceriolo, è iniziata con l’ammassamento in Piazza Regaù, l’alzabandiera e la sfilata, accompagnata dalla banda musicale di Gambellara, fino alla chiesa parrocchiale, dove è stata celebrata la Santa Messa.
Al termine della funzione, il corteo è tornato in Piazza Regaù, dove è stata deposta una corona d’alloro al monumento dedicato ai caduti e sono intervenute le autorità. Dopo la cerimonia, gli Alpini hanno offerto un rinfresco a tutti i presenti.
Questo l’intervento del sindaco Luca Albiero:
Cari Alpini,
autorità civili, religiose e militari,
cittadine e cittadini di Zermeghedo,
amici venuti da vicino e da lontano,
oggi per me non è solo un dovere istituzionale, ma un grande onore e un’emozione profonda prendere la parola in questa giornata speciale.
Perché prima ancora di essere diventato sindaco, io sono Alpino. E lo sarò sempre.
Chi ha indossato quel cappello con la penna non lo lascia più.
Fa parte di te. Ti entra dentro.
È una scuola di vita, fatta di sacrificio, di disciplina, ma anche di umanità, di fratellanza, di amore per la propria terra.
E quando si torna a casa, quegli insegnamenti non si dimenticano.
Li portiamo nel nostro modo di vivere, nel nostro modo di servire la comunità, nel nostro modo di essere uomini e cittadini.
Oggi celebriamo 90 anni di storia del nostro Gruppo Alpini di Zermeghedo.
Una storia che ha attraversato guerre, ricostruzioni, momenti difficili e giorni di festa.
Una storia che ci parla di uomini semplici e straordinari, che hanno messo il proprio tempo, la propria fatica, la propria vita a servizio degli altri.
Uomini che non si sono mai tirati indietro, che non hanno mai cercato gloria personale, ma che hanno agito con il cuore, con l’onore, con la dignità tipica degli Alpini.
E questo spirito, qui a Zermeghedo, è ancora vivo.
Lo vediamo ogni volta che c’è bisogno di una mano.
Lo vediamo nei lavori di manutenzione del territorio, nei momenti di difficoltà, nei giorni di festa, nelle iniziative solidali.
Lo vediamo nel vostro silenzioso esserci. Perché voi non fate rumore. Voi fate.
E permettetemi un pensiero personale.
Quando mi sono arruolato nel corpo degli Alpini, ero giovane.
Portavo con me l’entusiasmo e la voglia di mettermi alla prova.
Ma non sapevo che avrei ricevuto così tanto in cambio:
il senso della lealtà, la capacità di affrontare le difficoltà insieme, la gioia di cantare in coro anche sotto la pioggia.
Queste esperienze mi hanno formato.
E oggi, da sindaco, sento che quei valori continuano a guidarmi, a essere un punto fermo nel mio servizio al nostro paese.
Ecco perché questa giornata non è solo una commemorazione.
È una promessa al futuro.
È il segno che i valori degli Alpini — la solidarietà, il senso del dovere, l’amore per la Patria e per il prossimo — sono ancora attuali, ancora necessari.
Oggi vogliamo anche dire grazie.
Grazie a tutti voi Alpini del Gruppo di Zermeghedo per quello che avete fatto in questi 90 anni e per quello che fate ancora oggi e farete.
Grazie alle vostre famiglie, che vi sostengono e vi accompagnano.
Grazie ai giovani che scelgono di continuare questo cammino, perché il futuro ha bisogno di gambe forti, ma anche di cuori fedeli.
E grazie ai tanti Alpini “andati avanti”, che oggi non sono più tra noi, ma che continuano a marciare con noi in ogni passo, in ogni cerimonia, in ogni ricordo.
Un pensiero anche a chi, oggi, per salute o per età, non ha potuto essere qui fisicamente ma ci segue col cuore.
Siete parte viva di questa festa.
Siete le fondamenta su cui è costruita questa comunità.
Oggi, in questa piazza che tante volte vi ha visti radunarvi, ci stringiamo attorno a voi con affetto e gratitudine.
La vostra presenza è un esempio per tutti.
Un segno di ciò che significa appartenere a qualcosa di più grande di noi.
Viva gli Alpini di Zermeghedo!
Viva il nostro amato paese!
Viva l’Italia!
Grazie a tutti.
Le foto sono di Bruno Xotta

































